Modigliani e i bohémien parigini alla GAM di Torino
Un tributo non solo a
Modigliani, senza dubbio il più celebre e carismatico nell’immaginario
collettivo, ma anche ai pittori bohémien di Parigi nei primi anni del 900. La
mostra appena inaugurata alla GAM, è dedicata sia a “Modì”, soprannome del
pittore livornese nella Ville Lumière, sia agli artisti della cosiddetta
“Scuola di Parigi”, termine coniato a posteriori, nel 1925, da Andrè Warnod
sulla rivista letteraria Comoedia. Si tratta di quei pittori, spesso di origine
ebraica, che nei primi anni del ‘900 si rifugiarono a Parigi per sfuggire a
persecuzioni razziali e mancanza di libertà dei loro paesi d’origine, e qui
trovarono una città che garantiva loro libertà, scuole d’arte pregiate a basso
costo, grandi maestri e un panorama artistico senza precedenti. Spesso
condividevano condizioni economiche precarie e fragilità fisiche, ma
soprattutto speranza, fede nel proprio talento, passione per l’arte e sprezzo
per gli alti e bassi della fortuna. E soprattutto a Parigi questi pittori
facevano “network”, per usare un termine attuale, non solo ispirandosi a
vicenda e creando profonde amicizie ma anche, a volte, promuovendosi
vicendevolmente sul piano lavorativo. Sono più di 60 le opere esposte alla
Galleria d’Arte Moderna di Torino fino al prossimo 19 luglio e provengono...continua a leggere qui