Definire Tina Modotti una fotografa è riduttivo.
Questa friulana cittadina del mondo fu attrice e modella (seppur per un breve
periodo), musa di artisti, traduttrice, intellettuale, militante ed attivista
politica, donna appassionata, e sì, certamente fotografa perché la fotografia
fu il suo mezzo principale di espressione ma soprattutto di documentazione
della realtà. Proprio all’inizio della mostra a lei dedicata, allestita nella
corte Medievale di Palazzo Madama a Torino fino al 5 ottobre e nata da una
collaborazione tra la Fondazione Torino Musei, l’associazione culturale Cinema
Zero e la casa editrice Silvana Editoriale, colpisce la citazione della
Modotti: “Sempre, quando le parole "arte" e "artistico"
vengono applicate al mio lavoro fotografico, io mi sento in disaccordo… Mi
considero una fotografa, niente di più.” Ed è proprio la sua parabola artistica
che viene ricostruita nell’esposizione...continua a leggere qui
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